Torcia subacquea tecnica a canister TecStar ONE Tecline, immagine hero articolo DIR Store

Torcia subacquea tecnica: come scegliere luce principale, backup e segnalazione

In immersione tecnica la luce artificiale non è un accessorio per la fotografia: è equipaggiamento di sicurezza a tutti gli effetti, al pari di un erogatore di backup o di una maschera di scorta. Relitti, grotte, profondità dove la luce naturale si riduce a poco più di un velo blu, acque torbide: in tutti questi contesti la capacità di vedere — e di farsi vedere dal resto del team — dipende da quante fonti di luce indipendenti si portano con sé e da come sono state scelte. Questa guida riprende alcuni dei criteri più solidi della didattica subacquea tecnica per orientare la scelta tra luce principale, torcia di backup, illuminazione accessoria e segnalazione, con riferimento alle referenze realmente disponibili nel catalogo DIR Store.

Perché la torcia è equipaggiamento di sicurezza, non un accessorio

Una torcia subacquea tecnica serve prima di tutto a leggere: la pressione residua su un manometro analogico, l'etichetta MOD scritta su una bombola stage, una tabella di decompressione, un cartello di orientamento in grotta. Serve poi a comunicare, perché in configurazione tecnica buona parte dei segnali tra compagni di immersione passa attraverso movimenti controllati del fascio luminoso, non solo attraverso i segnali con le mani. Serve infine a farsi notare, in superficie come in notturna, quando la visibilità reciproca tra i membri del team o con l'imbarcazione di appoggio può fare la differenza tra una procedura di emergenza gestita con calma e una gestita in affanno.

Per questo motivo la scelta della torcia principale, e soprattutto di quella di backup, va fatta con lo stesso criterio con cui si sceglie qualsiasi altro elemento della configurazione: non "quale lampada è più potente", ma "quale combinazione di lampade risponde al tipo di immersione che farò, con quale margine di sicurezza in caso di guasto".

La luce principale: lumen, autonomia e configurazione a canister

La luce principale è quella su cui si fa affidamento per l'intera durata dell'immersione pianificata. Nella subacquea tecnica si trovano essenzialmente due famiglie costruttive:

  • Lampade compatte a corpo unico, dove batteria e testa ottica sono nello stesso involucro: più semplici da gestire, generalmente più economiche, ma con un'autonomia alla massima potenza vincolata dalle dimensioni della batteria interna.
  • Lampade a canister, dove il pacco batteria è separato dalla testa ottica e collegato con un cavo: permettono potenze e autonomie più elevate a parità di maneggevolezza della testa luminosa, a costo di un volume aggiuntivo da fissare all'imbraco o al backplate.

Nel catalogo DIR Store la LED light TecStar ONE, 3000 lm rappresenta la tipologia a canister pensata per immersioni che richiedono potenza sostenuta nel tempo, mentre modelli come la LED light Quattro, 7000 lm con goodman o la LED light TEC-1200 with soft Goodman handle offrono potenze elevate con impugnatura integrata, e la LED light US-16, 10W, 1500 lm si posiziona su un livello di potenza intermedio, utile per chi non necessita di canister separato. La gamma completa delle lampade a canister è consultabile nella collezione Lampade LED con canister.

Il valore in lumen indicato dal produttore è un punto di partenza, non l'unico criterio: contano anche l'angolo del fascio, la temperatura colore (una luce troppo "fredda" può penalizzare la resa dei colori in foto/video, una troppo "calda" può ridurre la penetrazione in acqua torbida) e l'autonomia dichiarata alle diverse intensità disponibili. Questi dati vanno sempre verificati sulla scheda tecnica del singolo modello, perché variano sensibilmente da una referenza all'altra.

La torcia di backup: la regola che in configurazione tecnica non si discute

In qualunque immersione che preveda vincoli (soffitto, decompressione obbligata, penetrazione in relitto o grotta) la perdita della sola luce principale non deve mai significare la fine della visibilità. Per questo la configurazione tecnica prevede sempre almeno una torcia di backup, indipendente dalla principale, riposta in una tasca del GAV o agganciata con un moschettone a doppia azione in modo da essere raggiungibile anche con visibilità scarsa.

Una buona torcia di backup privilegia la semplicità operativa — accensione diretta, pochi o nessun menu di modalità da scorrere al buio — e dimensioni contenute. Nel catalogo DIR Store rientrano in questa categoria referenze come la Torcia LED Light T2 - 2000 LM, la LED light Zoom, 1500 lm e, per chi cerca un formato ancora più compatto da tenere sempre in tasca, la LED light Mini TecLine.

Un criterio pratico spesso trascurato: la torcia di backup dovrebbe garantire un'autonomia sufficiente a coprire l'intera risalita e l'eventuale decompressione residua nello scenario peggiore, non solo "qualche minuto di luce". Vale la pena verificare questo dato sulla scheda prodotto prima dell'acquisto, in funzione del proprio profilo di immersione tipico.

Fascio stretto o fascio largo: comunicazione, segnalazione e video

L'angolo del fascio luminoso non è un dettaglio estetico: definisce l'uso per cui una torcia è più adatta. Un fascio stretto e concentrato ("spot") è la scelta più efficace per comunicare a distanza con i compagni di immersione o per segnalare la propria posizione a un punto di riferimento, perché l'energia luminosa resta concentrata e visibile anche a diversi metri. Un fascio largo e diffuso ("flood") è invece la scelta tipica per illuminare una scena in modo uniforme davanti a una fotocamera o videocamera, perché riduce il rischio di creare punti di luce troppo intensi e localizzati che, specie in presenza di particellato in acqua, generano un effetto di "riflesso" fastidioso nelle riprese in primo piano.

Per chi pratica fotografia o videografia subacquea, la collezione Lampade video raggruppa le referenze pensate per un'illuminazione ampia e uniforme della scena, distinte dalle lampade a fascio concentrato pensate per l'uso puramente tecnico. Alcuni modelli offrono fasci regolabili o più intensità selezionabili: le modalità effettivamente disponibili vanno sempre controllate sulla scheda del singolo prodotto, perché cambiano da referenza a referenza.

Aggancio e impugnatura: Goodman handle e accessori di fissaggio

Come la torcia viene impugnata incide sulla gestione delle altre attività in immersione tanto quanto la sua potenza. L'impugnatura "Goodman" — un passante rigido che fissa la torcia sul dorso della mano, lasciando le dita libere — è lo standard nella subacquea tecnica perché permette di maneggiare contemporaneamente un rullino, una sagola o uno strumento senza dover appoggiare la fonte di luce. Diversi modelli del catalogo DIR Store, tra cui la già citata LED light Quattro con goodman e la LED light TEC-1200, integrano questa impugnatura di serie; per chi possiede già una testa luminosa compatibile, la Soft Goodman handle for LED light US-13, US-15 Compact, US-16 permette di aggiungerla separatamente.

Altri accessori utili per il fissaggio riguardano il montaggio della torcia su supporti esterni, ad esempio bracci porta-accessori per fotocamera: l'Anello montaggio torcia KXMmini è un esempio di questo tipo di accessorio. La gamma completa di impugnature, anelli di montaggio e ricambi è consultabile nella collezione Accessori Lampade.

Mask light e head light: illuminazione accessoria per il campo visivo

Oltre alla luce principale e a quella di backup, esistono soluzioni di illuminazione accessoria pensate per usi specifici. Una Mask Light LED ML900 si fissa al cinturino della maschera ed è utile soprattutto per rendere visibile il volto del sommozzatore al resto del team in condizioni di scarsa visibilità o in notturna, più che per illuminare la scena davanti a sé. Una torcia frontale come la Head light HL1000 Tecline, al contrario, libera completamente le mani ed è pensata per chi necessita di un'illuminazione diretta e stabile — ad esempio durante operazioni di manutenzione dell'attrezzatura o lavori in configurazione — senza sostituire la torcia principale per l'orientamento in ambienti impegnativi.

Strobo e segnalazione: farsi individuare in superficie e in notturna

Un caso distinto da luce principale e backup è quello della segnalazione pura: non illuminare per vedere, ma essere visti. Uno Strobo light RGB emette lampi luminosi intermittenti, tipicamente usati per marcare la propria posizione in superficie in attesa del recupero, per segnalare un punto di riferimento durante una penetrazione in relitto o grotta, o per rendere identificabile a distanza un singolo membro del team in condizioni di scarsa visibilità. Non sostituisce in alcun modo una torcia principale o di backup: è un dispositivo di segnalazione aggiuntivo, non un'ulteriore fonte di illuminazione per il compito di vedere.

Batterie e viaggio: cosa verificare prima di partire

Chi porta la propria torcia subacquea in viaggio, specie su batterie ricaricabili agli ioni di litio ad alta capacità, deve tenere conto delle normative sul trasporto aereo: le batterie al litio di questo tipo vanno quasi sempre trasportate nel bagaglio a mano e non in stiva, e superata una certa capacità dichiarata in Wh può essere richiesta un'autorizzazione specifica della compagnia aerea, o il trasporto può essere del tutto vietato. Il dato di capacità in Wh è normalmente riportato sulla batteria stessa o sulla scheda tecnica del produttore: vale la pena controllarlo con margine rispetto alla data di partenza, verificando le condizioni della compagnia aerea con cui si viaggia, piuttosto che scoprirlo al check-in.

Conclusione

Una configurazione di illuminazione subacquea tecnica solida non si misura in un singolo numero di lumen, ma nella combinazione di fonti indipendenti scelte in funzione dell'immersione: una luce principale adeguata alla profondità e alla durata pianificate, una torcia di backup sempre raggiungibile e semplice da usare, un fascio coerente con l'uso previsto — comunicazione e segnalazione con fascio stretto, illuminazione di scena con fascio largo per foto e video — e, quando serve, un dispositivo di segnalazione dedicato come uno strobo. Prima dell'acquisto resta sempre buona norma verificare su ogni scheda prodotto i dati di autonomia, angolo del fascio e capacità della batteria, per scegliere la combinazione più adatta al proprio tipo di immersione.

Per un approfondimento tecnico sulla scelta tra fascio di comunicazione e fascio video e sulle batterie da viaggio, Tecline — marchio distribuito da DIR Store — tratta l'argomento nel proprio articolo Dive Light for Amateur Photographers, disponibile sulla Teclinediving Academy.

Back to blog

Leave a comment

Please note, comments need to be approved before they are published.